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giovedì 5 marzo 2015

inverno



in tutto il suo freddo splendore con la voglia di rintanarsi ma anche di scoprire la natura maestosa con i suoi angoli preziosi scorci da lasciare senza fiato
ma anche la fatica quotidiana a volte è dannatamente difficile a tratti felice
vedo quotidianamente i miei figli crescere fare scelte importanti ormai da soli io li sostengo e ammiro silenziosamente
cerco sempre e a volte trovo le risposte giuste


mercoledì 26 febbraio 2014

Living with kids

ospite di Gabrielle su designmom
una bella esperienza di condivisione

lunedì 3 ottobre 2011

5

è nata l'1 ottobre di 5 anni fa su un letto 
venerdì ha festeggiato con le amiche del cuore con la torta al cioccolato e una al limone e i dolcetti al cocco ha bevuto solo acqua giocato al campeggio soffiato sulle candeline aperto i regali urlato in compagnia 
 una festa riuscita niente sprechi poche amiche quelle vere pochi pasticci niente effetti speciali solo pon pon di carta velina e ghirlande fatti in casa come i vasetti riciclati dello yogurt chiusi con un fiocco e con etichetta personalizzata sempre fai da me che ha riempito di caramelle e regalato alle amiche

sono sicura che era felice lo si leggeva in faccia

domenica 25 settembre 2011

basta

 aula del Borsa Isa Monza

:: sono un idealista lo ammetto che crede profondamente in alcuni ideali nei diritti fondamentali tra cui quello allo studio
:: ho frequentato quella scuola come ora la frequenta mia figlia una scuola storica quella dell'Isa alla Villa Reale di Monza che sta morendo nell'incuria, nel tentativo politico di smantellarla per trasformarla in una attività redditizia insulsa che lascerà solo un vago ricordo di quello che un tempo era: una scuola di avanguardia
:: gli studenti hanno iniziato l'anno scoprendo l'inagibilità di alcune aule costretti a fare un orario ridotto e a turni con nessuna garanzia che la situazione si risolva
:: la preoccupazione che i nostri figli siano esposti a pericoli in una struttura che necessita di interventi strutturali accompagna la rabbia di chi si sente impotente, inascoltato nonostante le petizioni e le mobilitazioni legittime
:: sono stanca e nauseata della politica insulsa che tutto distrugge, che impedisce il futuro e corrode il presente dei giovani, che continua indisturbata il suo patetico teatrino senza possibilità di svolta
:: quella svolta necessaria per consentire alle persone oneste di reimpossessarsi del diritto al presente e al futuro 
:: se condividete le mie parole sostenete questa battaglia

lunedì 20 giugno 2011

12

:: 12 anni da festeggiare con una festa al parco correndo dietro al pallone con gli amici 
:: questo mio adolescente con la passione per la scienza il calcio  la bicicletta con un animo sensibile con gli occhi da cerbiatto che mi fa ridere quando lo dovrei sgridare che mangia come un uccellino lo rivedo come fosse ieri uscire dall'acqua durante la sua nascita e guardarmi intensamente senza piangere come fa oggi
lo osservo e penso spero che un giorno diventi un uomo giusto felice generoso sognatore 











venerdì 27 maggio 2011

questa settimana


:: una settimana calda troppo calda per i miei gusti 
fatta inanzitutto del torneo che Noa ha giocato conquistando il 3° posto schiattando sotto il solleone, di lavori, di frutti dell'orto sul balcone raccolti e gustati (la piantina di pomodori cresce a dsmisura ed ha un profumo meraviglioso),  di risate guardando il nostro Matisse che dorme nelle posizioni più buffe,  di giochi al parco ormai un appuntamento giornaliero,  dolci momenti passati con la mia piccola che cresce e vuole aiutare nelle faccende di cucina  (da piccola mi divertivo anch'io a sbucciare i  bacelli ) seriamente mentre parliamo di cosa si cucinerà, di sere passate a tagliare i capelli alla mia adolescente preferita (che mi gratifica come sua parrucchiera)  e finire disegni  con Noa  loro così indipendenti ogni tanto mi concedono di partecipare attivamente e anche se tardi gli occhi mi si chiudono ma non crollo e i suoi baci di riconoscenza la mattina seguente sono una bella ricompensa 

...finalmente arriva la pioggia

martedì 29 marzo 2011

di dieta ascetica e norvegesi

 :: e pensare che doveva essere solo una settimana di interscambio culturale
ma sarebbe stato troppo facile.. così domenica prima di andare a prendere Astrid Zoe viene attaccata dal virus intestinale che l'accompagnerà fino a venerdì
:: il suddetto virus decide che non gli basta un piccolo intestino e attacca il mio e poi quello di Noa nel fine settimana

:: la norvegese si rivela simpatica brillante e sta parecchio in bagno come tutti gli adolescenti 
:: le cene con Astrid che è una buona forchetta sono state vivaci e curiose
:: parlare con una norvegese in italiano dei diritti sociali in Norvegia ti fa venire complessi di inferiorità
:: la mattina avevo un altro pigiama da sistemare e un letto in più da fare  
:: ci sono un turco una norvegese una cinese un americano un dominicano una turca sembra una barzelletta invece sono i giovani che Miri ha frequentato la settimana di Intercultura da mattina a sera e questo scambio di culture ed esperienze così diverse ha fatto bene a tutti
:: constatato che programmare qualunque cosa a casa nostra è superfluo
:: non ci capiterà più di avere due norvegesi (Matisse) insieme 
:: domenica all'aeroporto abbiamo salutato la nostra ospite con un motivo in più per voler visitare la Norvegia
:: il virus non mi ha ancora lasciato anzi mi costringe alla dieta purificante (no cibo) da 5 giorni che non sono mai volontariamente riuscita a fare
:: mentre scrivo il marito che si beffava di noi ha ceduto al virus e si ritira a letto
non so se ridere o piangere:):(



martedì 22 marzo 2011

in questi giorni

:: i giorni passati sono stati tristi per la morte di persone vicine, preoccupati per l'incidente di Noa a scuola che gli ha procurato un ematoma vicino all'occhio (pian piano passa)non grave
:: avevo solo voglia di piangere  e sentirmi coccolata  con la sensazione che alcuni avvenimenti ti portano a pensare profondamente al valore della vita  e alla sua fragilità
:: non riesco a sopportare l'idea che che persone che amo soffrano è banale lo so ma quando succede sento il bisogno di rinchiudermi nel nido e sforzarmi di vedere il positivo 
 :: poi è arrivato il sole è arrivata Astrid una bella ragazza norvegese che ospiteremo con Intercultura 
Miri è felice di avere una sorella coetanea con cui giocare a calcio parlare del mondo insieme ad altri 5 ragazzi stranieri ospiti nella sua classe questa settimana, insomma un grande fermento questa novità che ha aiutato a spazzare via la tristezza

giovedì 17 febbraio 2011

istinto materno


:: Ho letto l'articolo di Internazionale sul libro di Amy Chua, una professoressa cino-americana dell’università di Yale «Inno di battaglia della madre tigre», un saggio sui metodi educativi estremi di molti genitori cinesi e adottati anche dall’autrice. C'è molta polemica in America visto che nei test comparativi internazionali le scuole di Shanghai sbaragliano tutti mentre i ragazzi di quelle Usa si classificano al 31° posto per la matematica, al 15° nella lettura e al 23° nelle scienze
dal libro di Amy Chua:
"Un sacco di persone si chiedono come facciano, i genitori cinesi, a crescere bambini così di successo. Si chiedono che cosa facciano, questi papà e mamme, per tirare su tanti geni della matematica e musicisti prodigiosi, si chiedono come ci si sente dentro le loro famiglie, si chiedono se potevano farlo anche loro. Ebbene, io posso dirglielo, perché l’ho fatto. Ecco alcune cose che le mie figlie, Sophia e Louisa, non sono mai state autorizzate a fare:
- partecipare a un pigiama party
- andare a giocare con le amiche
- partecipare a una recita scolastica
- lamentarsi di non poter partecipare a una recita scolastica
- guardare la televisione o giocare al computer
- scegliersi da sole le attività extracurricolari
- prendere un voto inferiore a una A*
- non essere il miglior studente in tutte le materie, ad eccezione di ginnastica e teatro
- suonare uno strumento diverso dal pianoforte o dal violino
- non suonare il pianoforte o il violino
Quello che i genitori cinesi hanno capito è che niente è divertente finché non si è bravi a farlo. Per diventare bravi in qualcosa bisogna lavorare. Ma da soli i bambini non vogliono lavorare, quindi è cruciale ignorare le loro preferenze. Questo spesso richiede forza d’animo da parte dei genitori, perché il bambino farà resistenza; le cose sono sempre difficili all’inizio, ed è in questa fase che i genitori occidentali tendono a rinunciare. Tuttavia, se eseguita correttamente, la strategia cinese avvia un circolo virtuoso. La tenace «pratica, pratica, pratica» è fondamentale per l’eccellenza; l’apprendimento tramite la ripetizione mnemonica è sottovalutato in America. Una volta che un bambino inizia ad eccellere in qualcosa, – che sia la matematica, il pianoforte, lanciare la palla da baseball o il balletto – ottiene complimenti, ammirazione e soddisfazione. Così si costruisce la fiducia e si rende divertente quello che prima non lo era. A sua volta è più facile per i genitori fare in modo che il bambino lavori ancora di più. I genitori cinesi possono ottenere quello che i genitori occidentali non possono avere. 
I genitori cinesi chiedono voti perfetti perché credono che i loro figli possano ottenerli. Se il loro bambino non ce la fa è perché il bambino non ha lavorato abbastanza. Ecco perché la soluzione a prestazioni sotto gli standard è sempre quella di criticare aspramente, punire e far vergognare il bambino. Il genitore cinese ritiene che suo figlio sarà abbastanza forte da caricarsi la vergogna addosso e di migliorare a partire da quella.
Il succo è che i bambini cinesi devono spendere la loro vita nel ripagare i genitori, obbedendogli e rendendoli orgogliosi. Al contrario, non credo che molti occidentali abbiano la stessa idea sui loro bambini, cioè che i figli siano perennemente in debito con i loro genitori.
….
«Ma Lulu e Sophia sono persone diverse» sottolineò Jed.
«Oh no, non questo», dissi, roteando gli occhi. «Ognuno è speciale a modo suo» ho scherzato sarcastica. «Anche i perdenti sono speciali a modo loro. Beh, non ti preoccupare, non devi muovere un dito. Sono disposta a metterci tutto il tempo che ci vuole, e sono felice di essere io quella odiata. E tu puoi essere quello che loro adorano perché gli prepari frittelle e le porti a vedere gli Yankees».
Mi arrotolai le maniche e tornai da Lulu. Usai tutte le armi e le tattiche che mi venivano in mente. Ci esercitammo durante la cena e nella notte, e non lasciai che Lulu si alzasse, né per bere né per andare al bagno. La casa diventò una zona di guerra, io rimasi senza voce a forza di urlare, ma ancora non c’erano progressi, e anch’io iniziai ad avere dubbi. Poi, di punto in bianco, Lulu ci riuscì. Le sue mani improvvisamente si coordinarono, destra e sinistra facevano ognuna il proprio dovere. Lulu se ne rese conto nello stesso momento in cui lo compresi io. Trattenni il respiro. Ci riprovò. Suonò con più sicurezza e più velocemente, e il ritmo era quello giusto. Un attimo dopo, era raggiante. «Mamma, guarda, è facile!». Dopo di che, voleva suonare il pezzo più e più volte e non voleva lasciare il piano.
I cinesi hanno solo una idea completamente diversa di come fare. I genitori occidentali cercano di rispettare l’individualità dei propri figli, incoraggiandoli a perseguire le loro vere passioni, sostenendo le loro scelte, e fornendo loro il rinforzo positivo e un ambiente educativo. Invece i cinesi ritengono che il modo migliore per proteggere i propri figli sia di prepararli per il futuro, facendo vedere loro di che cosa sono capaci, e equipaggiandoli di competenze, abitudini di lavoro e fiducia interiore di cui nessuno potrà mai privarli."
Ecco siccome ho 3 figli l'educazione è come dire argomento di prassi da queste parti e dopo aver letto di Amy Chua alcune considerazioni mi vengono: non credo negli estremismi nemmeno se a fin di bene, mi viene il dubbio che i figli geni cresciuti dai genitori cinesi di cui parla Amy Chua poi magari non sono felici di esserlo e odiano i genitori e sopratutto non condivido quest'ansia che attanaglia i genitori e si riversa sui figli per ottenere  successo  e  affermazione a tutti costi.
Vedo spesso  genitori che  controllano totalmente i figli  programmano il loro tempo con ogni attività e concedono ogni bene materiale al primo capriccio, genitori che non usano l'istinto che si fidano solo di quello che dice il pediatra, lo psicologo. Tutte queste opportunità saranno poi così fondamentali tali da sostituire un sano rapporto fatto di semplicità e amore che poco si rapportano con questa disciplina da caserma? Non ho insegnamenti e formule educative di successo imparo giorno per giorno ho un'adolescente 16enne primogenita (!!?) con la quale mi metto in discussione ogni giorno e sono convinta dell'enorme importanza del credere nel proprio ruolo per stabilire da subito una connessione con i propri figli fatta di affetto sostegno incoraggiamento poche regole che io chiamo valori invece di seguire un modello educativo imposto che non tiene conto delle varianti, delle persone e dei loro caratteri.
Voglio dare il meglio ai miei figli almeno cerco ma senza impormi con sterili regole voglio accompagnarli nella crescita farne persone libere.
Mi piace molto quello che scriveva Marcello Bernardi più di 20 anni fa in "Educazione e libertà": "gli adulti dimenticano che il mestiere del bambino è andare verso il mondo e il loro è aiutarlo ad andarci.
La libertà è il presupposto dell'educazione. E l'obiettivo più importante dell'educazione è la libertà stessa."
Desidero che i miei figli crescano con il rispetto, l'onestà, la ricerca della verità, l'amore, la partecipazione, a non essere obbedienti ma indipendenti con un pensiero libero, cerco di dargli gli strumenti per capire, per essere se stessi facendo esperienza senza paure, senza pressioni e la possibilità di cadere e rialzarsi.