la vita ha preso il sopravvento pesantemente e questo spazio è rimasto lontano anche ora se lo osservo ha tutta un'altra prospettiva
la mia vita si è trasformata investita dal dolore dalle difficoltà dalla stanchezza
lontano
fatico
l'esperienza di post ictus ha investito come un treno la mia famiglia e stiamo faticosamente arrancando cercando una parvenza di normalità anche dove la normalità non c'è
ho passato mesi entrando - uscendo da un'altra dimensione quella della clinica riabilitativa dove mia madre soggiornava un percorso difficile fatto di tanti ostacoli non solo fisici toccando con mano quella che chiamano malasanità dove il malato perde spesso la sua dignità, personalità in un posto dove il dolore e la dura realtà si toccano con mano
fatico ancora a fare i conti con una persona che non è più quella di prima mentre lei cerca di fare i conti con un corpo che fa le bizze e non le dà l'indipendenza che vorrebbe
ho messo da parte me stessa la mia famiglia catapultata in un mare di eventi trasloco documenti medicine problemi da risolvere da non riconoscermi più fino all'incidente che ho avuto nel momento meno opportuno - mia madre con un embolia polmonare + polmonite ad un mese dall'ictus...
mi sono fermata ho avuto paura di non farcela
quando guardavo avanti e non vedevo via d'uscita quando l'angoscia saliva quando ero arrabbiata e non mi riconoscevo avrei voluto tornare bambina ed essere protetta
ma non potevo ed ogni mattina ripartivo da capo con la mia lista di rompicapo da risolvere, le persone che amo i miei figli e la loro vita che continua
ho scoperto la dedizione delle fisioterapiste che hanno aiutato mia madre a trovare la forza di migliorare di mettercela tutta con la loro professionalità, la dolcezza, la determinazione ridando a lei e a noi la consapevolezza di potercela fare
tornavo a casa e se osservavo la mia famiglia ridavo senso a tutto
fatico
questa è una cosa che ti mette angoscia che ti cambia la vita le prospettive i progetti
bisogna che tenga a bada le paure che si affacciano prepotentemente quando meno me lo aspetti
voglio essere grata per quello che la vita ci dà anche quando non capisco, anche quando tutto intorno sembra contro di te
dopo otto mesi tra poco andrà a casa la sua nuova casa
a piccoli passi insieme spostiamo la prospettiva un pò più in là
ma non potevo ed ogni mattina ripartivo da capo con la mia lista di rompicapo da risolvere, le persone che amo i miei figli e la loro vita che continua
ho scoperto la dedizione delle fisioterapiste che hanno aiutato mia madre a trovare la forza di migliorare di mettercela tutta con la loro professionalità, la dolcezza, la determinazione ridando a lei e a noi la consapevolezza di potercela fare
tornavo a casa e se osservavo la mia famiglia ridavo senso a tutto
fatico
questa è una cosa che ti mette angoscia che ti cambia la vita le prospettive i progetti
bisogna che tenga a bada le paure che si affacciano prepotentemente quando meno me lo aspetti
voglio essere grata per quello che la vita ci dà anche quando non capisco, anche quando tutto intorno sembra contro di te
dopo otto mesi tra poco andrà a casa la sua nuova casa
a piccoli passi insieme spostiamo la prospettiva un pò più in là







