martedì 15 gennaio 2013

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la vita ha preso il sopravvento pesantemente e questo spazio è rimasto lontano anche ora se lo osservo ha tutta un'altra prospettiva
la mia vita si è trasformata investita dal dolore dalle difficoltà dalla stanchezza
lontano
fatico
l'esperienza di post ictus ha investito come un treno la mia famiglia e stiamo faticosamente arrancando cercando una parvenza di normalità anche dove la normalità non c'è
ho passato mesi entrando - uscendo da un'altra dimensione quella della clinica riabilitativa dove mia madre soggiornava un percorso difficile fatto di tanti ostacoli non solo fisici toccando con mano quella che chiamano malasanità dove il malato perde spesso la sua dignità, personalità in un posto dove il dolore e la dura realtà si toccano con mano
fatico ancora a fare i conti con una persona che non è più quella di prima mentre lei cerca di fare i conti con un corpo che fa le bizze e non le dà l'indipendenza che vorrebbe
ho messo da parte me stessa la mia famiglia catapultata in un mare di eventi trasloco documenti medicine problemi da risolvere da non riconoscermi più  fino all'incidente che ho avuto nel momento meno opportuno - mia madre con un embolia polmonare + polmonite ad un mese dall'ictus...
mi sono fermata ho avuto paura di non farcela
quando guardavo avanti e non vedevo via d'uscita quando l'angoscia saliva quando ero arrabbiata e non mi riconoscevo avrei voluto tornare bambina ed essere protetta
ma non potevo ed ogni mattina ripartivo da capo con la mia lista di rompicapo da risolvere, le persone che amo i miei figli e la loro vita che continua
ho scoperto la dedizione delle fisioterapiste che hanno aiutato mia madre a trovare la forza di migliorare di mettercela tutta con la loro professionalità, la dolcezza, la determinazione ridando a lei e a noi la consapevolezza di potercela fare
tornavo a casa e se osservavo la mia famiglia ridavo senso a tutto
fatico
questa è una cosa che ti mette angoscia che ti cambia la vita le prospettive i progetti
bisogna che tenga a bada le paure che si affacciano prepotentemente quando meno me lo aspetti
voglio essere grata per quello che la vita ci dà anche quando non capisco,  anche quando tutto intorno sembra contro di te
dopo otto mesi tra poco andrà a casa la sua nuova casa 
a piccoli passi insieme spostiamo la prospettiva un pò più in là

7 commenti:

  1. Cara Cris, ti capisco benissimo. I tuoi sacrifici, le tue fatiche............vedrai non saranno stati inutili. Il 2012 anche per me non è stato dei migliori, prima l'intervento poi la chemioterapia per mia mamma. Ma quando oggi mi fermo un istante, mi chiedo dove ho trovato le forze per affrontare tutto questo e allora ringrazio Dio. Le tue parole mi hanno commossa e hanno dato conferma ai miei pensieri. Auguro a tua mamma una presta guarigione. Vedrai che ce la farà, perchè tu le sei vicina. Un abbraccio di cuore . Linda

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  2. Spero che questo nuovo anno porti finalmente un po' di serenità a te e alla tua famiglia e che vi dia la forza di continuare a camminare, seppur a piccoli passi.
    Un abbraccio.

    P.S. Le tue foto sono meravigliose, come sempre.

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  3. Cara Cristina, la vita porta dolori che pensiamo di non essere in grado di sopportare, eppure di momento in momento si va avanti. Ora tu stai passando per una prova durissima, di quelle che fanno tremare al solo pensiero... eppure sono cose che possono accadere a tutti in qualsiasi istante. Ognuno di noi deve restare in silenzio di fornte a questa testimonianza e dedicarti un pensiero positivo, una preghiera del cuore, di quelle che ogni essere umano può inviare a un altro essere umano per dirgli forse " ... sono triste per questa tua sofferenza, spero che torni presto il sereno nella tua esistenza e ogni cosa si ristabilisca, magari con nuovi equlibri, ma rinasca la serenità"... un abbraccio.

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  4. Coraggio. sei una donna in gamba e piena di energie. ti sono vicina...

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    1. grazie per i vostri pensieri
      Cris

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  5. Ogni tanto passo di qui a guardare e ora mi trovo questo post. Immagino la difficoltà, ho passato un anno molto difficile, la malattia di un genitore e' una cosa che ti abbatte nell'anima e tutto diventa opaco. Ti posso solo dire che devi lasciare uno spiraglio di luce, che ti aiuterà a brillare anche nei momenti bui. Un abbraccio. Valentina

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  6. Coraggio Cris sei una donna forte.. un abbraccio :) Ciao Milva...

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